Perdi-fiato

20131025_175404Trema l’immagine quasi come se la corsa avesse spostato le mani del fotografo. Corre lo sportivo guardando i portici sottostanti il giardino, o si annulla, privo di pensieri, immerso nel verde che lo circonda. Intanto perde respiri, la natura intorno è immobile,ma da fiato e trema, le scarpe gettano via le foglie cadute al suolo. L’assenza di chi non è, ma viaggia con la mente e la presenza di chi c’è,  ma non partecipa alla vita. Chi vuol essere e chi vuol solo apparire. L’apparenza affanna, l’essenza corre.

EG

Il potere dell’indignata

Il potere.

Beffardo gioco di ruoli. Il potere è nella forza delle idee, non degli ideali. Il potere è nello spessore delle parole.

Tirare una monetina in aria per vederla rimbalzare in terra dal lato giusto. La giustizia è un concetto di cui tutti parlano, tutti discutono, ma pochi mettono in pratica. Il vivere di giustizia vuol dire farlo sempre, in ogni circostanza. Le scorciatoie per giungere all’agognato potere sono scivoli. Gli scivoli sono veicoli che portano tra le spine dell’ignoranza, della sporcizia dell’anima.

L’indignazione è un sentimento di ripugnanza. Dar spazio alla mafia in una trasmissione televisiva, vuol dire pubblicizzare un brand. Il brand della vergogna, quella che dovrebbe essere sotterrata, nascosta, dimenticata. La visibilità si trasforma in indignazione. L’indignazione in una moneta, quella che lanciata in aria ricade sul pavimento, quello dello sterco dell’ignoranza.

EG

 

 

Idealismo-ideale

Po-li-ti-ca-men-te: cosa significa? Tutti parlano di politica, politici, gettando insulti e nutrendo un sentimento di rabbia e rancore. Insultare noi stessi prima di farlo con gli altri non sarebbe sbagliato, chiunque è in grado di gettare il fango, ma chi è in grado di raccoglierlo? Guardiamo gli altri, i loro vestiti, i turbanti del momento, e chi più ne ha più ne metta! Chi stabilisce e cosa?Chi è il cittadino perfetto? Chi il politico, politicamente corretto? Esiste un modello ideale o è solo idealismo-ideale? Tipologie diverse si incrociano, stimolando un impulso. Sussurrare a se stessi di decidere la direzione giusta, oppure lasciar decidere tutto alla destinazione. Molti non si fermano ad osservare, proseguono, senza bloccare quell’ideale irraggiungibile, altri afferrano l’idea! Sono allo stop e poi d’un tratto l’incidente è dietro l’idealismo.

EG

 

Rifletti

Riflettere il riflesso, gli occhi nel vuoto e non osservare, ma semplicemente guardare attraverso se stessi e scoprire ombre ed impercettibili ma fondamentali riflessi. Rifletti!

Se non è magia

12696112_10207525627554223_1151307600_nLe tue dita scivolano, lente, leggere. Sfiorano i tasselli bianchi e quelli neri. La dolcezza con la quale “muovi la musica” è disarmante. Ti senti come un fiore nel bel mezzo di un uragano. Poi, quando il vento è andato via, ti senti viva. Il carico di adrenalina ha fatto si che i pensieri della quotidianietà vengano annientati, come se qualcuno c’avesse soffiato sopra, con naturalezza. Quelle dita producono brividi, brividi di gioia. Tu chiamala musica. Per lui, per me, per noi è magia.

Ispirata dal pianista, compositore e direttore d’orchestra Ezio Bossi

EG

“Ignaro” del fumo

 Ignora la vita, usa e abusa. Ciò che è di tutti, diventa suo! Detta non-regole sugli altri, o cerca di farlo se consentito da chi di dovere. Crede di migliorare la propria condizione, annientando l’essenza e “comprando” tutto, ma la vita, quella no! Vuole il “potere”, ma costruisce un labirinto intorno a sé, e non può più uscirne, si priva della libertà. Complotta, corrompe e compra. Sotterra vite, e la sua lievemente scivola nelle sabbie mobili del suo circolo vizioso, malavitoso. Sa di non conoscere ed è fiero del fumo che si getta negli occhi per non osservare, ma per guardare a suo modo la realtà fittizia da lui creata. L’aria ora è irrespirabile, tossica. Lui beve acqua naturale. L’ignoranza prevale, i rifiuti vengono coperti.    E’ un lenzuolo trasparente e traspirante che emana un cattivo odore. Lui non se ne accorge e ci dorme vicino. Il fumo pervade la pelle, il respiro. Lui è senza fiato. Ora il fumo con il quale giocava arde dentro; e la coscienza, brucia fino a giacere per sempre.

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Un mattone sbriciolato

Si erge , sale, la costruisci giorno dopo giorno. E’ una barriera. La tua fortezza. Ti senti al sicuro. Sicurezza che ostenti ma che in realtà porta dentro un mare infinito di sfumature. Un’arma a doppio taglio che usi contro quelle sagome cui dai dei nomi: delusione, tristezza, amarezza. Circondati dalla moltitudine, ti senti smarrito, solo. La fama, il riconoscimento le urla costituiscono lo sfondo nero, vuoto, cupo dell’inquietudine che diventa solitudine. Il solo tra i tanti. Agli occhi dei più un mito, allo specchio la trasparenza.

Poi arrivano loro..le mani, i sorrisi, gli abbracci. Le sagome negative vengono allontanate, i mattoni si sgretolano, crollano. Dentro solo chi vuoi, la scelta è tua. La scelta è sbriciolare mano a mano i mattoni costruiti con la forza di mille uomini per cedere il passo all’amore: la famiglia,  gli amici, gli affetti. Quelli veri.

Ispirato a “the wall” dei Pink Floyd

Thanks to AE

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EG

#Nonguidare

La polvere, l’alcol che inebria. Perde il controllo, il controllo che uccide. Attimi di euforia si trasformano in un finale di un libro logorato. Riflettere il riflesso, i sensi sono un dono. La perdita del controllo, l’assunzione di sostanze sono armi. Strumenti che complice un veicolo, diventano una roulette russa, nonchè una mina vagante. 

Rifletti. Non guidare.

Nel 2012 ho collaborato per qualche mese con il giornale on-line “Qui Caserta”, attualmente La Camera dei Deputati ha approvato il ddl che prevede l’introduzione di due nuovi reati: omicidio stradale e lesioni personali stradali. Con l’auspicio che entro il corrente anno il disegno di legge si trasformi in legge, ripropongo l’articolo che ho scritto qualche anno fa in merito alla questione.

In Italia, negli ultimi dieci anni, il numero degli incidenti stradali riguardanti i motocicli è in calo. Leggendo i dati dell’ACI sui motocicli incidentati si riscontrano dei cali dal 2000 al 2010 e i motocicli maggiormente a rischio sono quelli con cilindrata compresa tra i 250 cc e 750 cc. Ma già nel 2011 e nel 2012 ci sono stati molti incidenti stradali che hanno interessato la cronaca del casertano. La domanda che ci si pone è come mai nel 2012 con tutti gli strumenti che i giovani e i meno giovani hanno a disposizione per l’informazione continuino a succedere simili tragedie. Gli incidenti stradali riguardano perlopiù i giovani, ovvero gli automobilisti superficiali che guidano sotto l’effetto di alcool o droghe. La responsabilità è di tutti i cittadini! Si precisa che non soltanto le scuole guida istruiscono i giovani, ma negli ultimi anni ci sono anche dei programmi di educazione stradale che vengono illustrati nelle scuole secondarie . Trovare il reale autore dei drammi è difficile:l’ automobilista “distratto”; le istituzioni che rimandano al giorno successivo interventi di lavori stradali che necessitano di urgenza; l’assunzione di sostanze stupefacenti o alcoliche! Ad ogni modo chiunque sia il responsabile, il senso civico di tutti i cittadini dovrebbe essere maggiormente tutelato dalle autorità competenti. Il ministro dei Trasporti , Corrado Passera, prendendo in considerazione un’idea legislativa popolare nel febbraio 2012 ha preso in esame il problema per la considerazione dell’omicidio stradale come un reato penalmente sanzionabile. Il disegno di legge-delega prevede “per i casi di omicidio commesso da conducente in stato di ebbrezza o in stato di alterazione per uso di sostanze stupefacenti, sanzioni con pena detentiva non inferiore nel minimo e nel massimo, rispettivamente, a otto anni e a diciotto anni di reclusione.” Inoltre il Governo “è autorizzato ad emanare regolamenti volti a disciplinare i procedimenti amministrativi relativi a una serie di materie specificamente indicate, fra le quali: classificazione delle strade; caratteristiche dei veicoli eccezionali; segnaletica stradale; caratteristiche costruttive dei veicoli ed accertamento dei requisiti di idoneità alla circolazione; misure di tutela dell’utenza debole sulle strade”, recita il testo della proposta di legge delega AC 4662 del 2011. Nel luglio 2012 il nuovo Governo ha modificato il Codice della strada senza però far riferimento al reato di “omicidio stradale”. Tante sono state le famiglie deluse da questo mancato provvedimento. Con l’inizio della nuova stagione si spera che i politici si interessino a questa problematica per garantire la Giustizia e tutelare coloro i quali hanno senso civico, sanzionando dal punto di vista amministrativo e penale i responsabili di questi crimini!”

Rifletti. Non guidare

EG

Librerie in vetrina

Ieri sera passeggiando mi sono fermata a guardare questa vetrina di una storica libreria bolognese, e mi son detta questo fa parte ormai del passato, e il futuro? Il futuro sarà ricco di cose del passato, chissà se il presente potrà avere lo stesso valore dell’attuale passato! Il pensiero è forse contorto ma, probabilmente, tra qualche anno avremmo un mare di tablet ammassati in un angolo, oppure ancor peggio il nulla. Oggi tutto è digitalizzato e se questo porta benefici d’altra parte tutte le foto, che prima venivano stampate, adesso restano racchiuse in social o su uno smartphone, quello che prima veniva scritto con carta e penna adesso viene prodotto con un click. IMG_20131222_101525

La penna scivola copiosa,silenziosa, leggera e scorre verso parole personalizzate da una grafia inconfondibile di sensazioni momentanee,  emozioni che vengono lette con le sensazioni di chi scrive. Ora le dita scivolano veloci su una tastiera rumorosa ed anonima, e tutto ciò che si legge è frutto di un’inefficace quanto rapida, veloce e “puntata” grafia, leggibile da tutti ma spersonalizzata da un rumore, che è lo stesso per i più e che non cela nulla, tutto si perde, le sensazioni, la personalità ed è tutto uguale Lo stile si perde in un click.

EG

Impara l’arte e mettila da “p”ARTE

La nudità dell’arte è perfezione assoluta. L’arte è vita, emozione. Un vero artista è colui che rende vitale ed espressivo un pezzo di marmo, freddo ed immobile.

Coprire l’arte è una offesa alla bellezza e alla cultura di un Paese.

Nascondere capolavori non è la soluzione alla “cultura” altrui,è una offesa alla nostra storia.

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Il ratto di Proserpina, Bernini

Rispolvero

Buongiorno a tutti, mi rendo conto di aver tralasciato questo spazio da un pò di tempo. Rispolvero il concetto del blog: chiunque  può pubblicare scatti, scrivere poesie o semplici pensieri.Questo blog vuol essere uno spazio aperto a tutti.

La polvere va via,e io resto qui.

EG